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Che fare?

Che fare? È il cruccio dell’uomo per ogni dilemma, posto sempre davanti ad una scelta. Dico questo perché oggi ho ricevuto la telefonata di una sorella che mi parlava di un caso particolare ma

altrettanto comune.Una sua collega le ha confessato di essere incinta. «Bene» dissi io  «è una bella notizia.» Ma c'era un ma... questo bimbo è stato generato al di fuori del matrimonio anzi, per meglio specificare, al di fuori del fidanzamento.

Qualcuno direbbe e allora, dov’è il problema? Questo bimbo non era stato generato dalla persona con la quale la madre aveva relazioni di vita e con la quale voleva trascorrere la sua vita. Mi spiego meglio, essa è fidanzata con un ragazzo, ma ha conosciuto un altro uomo e pur mantenendo la relazione di fidanzamento con il primo ha avuto rapporti sessuali con il secondo. E ora eccola incinta di quest'ultimo. Che fare?

«SEMPLICE» pensò questa ragazza, «BASTA ABORTIRE, COSI’ NESSUNO SAPRA’ NULLA». Quindi basta eliminarlo e il problema è risolto. Nessuno saprà nulla!!!

Questa è la morale di oggi, un modo rapido di affrontare e risolvere i problemi: come aiutarla? Sinceramente non lo so, o meglio, si potrebbero individuare alcune soluzioni: far nascere il bambino e darlo in adozione, oppure la madre potrebbe tenersi il bambino e sperare che le cose prendano il giusto verso  ... tuttavia, qualunque scelta la giovane avrà un prezzo da pagare.

A questo punto la sorella mi ha chiesto che si possa fare? «Nulla» ho risposto «perché ogni soluzione ha un prezzo ….» ed è per questo motivo che la ragazza pensa che il prezzo minore da pagare sia quello di sgravarsi del problema.

Di Gesù neanche a parlarne…. non crede e non vuole credere, mah??

Questa è la morale di oggi, questi sono gli innamoramenti di oggi. La superficialità nell’affrontare i problemi non può migliorare il mondo né cambiare in meglio la quotidianità.

La cultura narcisista nella quale viviamo chiede a uomini e donne di vivere l’eccentricità, dando molta importanza a se stessi, al proprio corpo, alla propria bellezza, perdendo di vista quello che realmente conta. Tutto è labile, in movimento, non c'è stabilità ma solo fragilità, promiscuità. I luoghi di "sballo" tendono sempre più ad annullare la propria coscienza.

In tutta questa confusione, qual è il senso della vita? Quella del Grande fratello? O quella dell'Isola dei famosi? Quella delle telenovele infinite? Oppure qual è?

L’uomo ha smarrito la via, la verità e la vita, non riesce più a ritrovarsi, ricerca analisi e soluzioni, ma sempre di più tutto fallisce.

Sta scritto nella Bibbia: “Vanità delle vanità, dice l'Ecclesiaste, vanità delle vanità, tutto è vanità… ho visto tutto ciò che si fa sotto il sole: ed ecco tutto è vanità, è un correre dietro al vento.Ecclesiaste 1:2,14

Questa è la morale di oggi. l’uomo si aggrega solo per raggiungere scopi, interessi e sesso, condizioni che si vivono in comune. Tende a formare e ad appartenere ad un gruppo, utile non per resistere alle aggressioni esterne, ma è solo temporaneo, pronto a sciogliersi alla prima occasione, per poi riformarsi alla prossima occasione. Ma l'uomo non comprende e solo, ne è succube.

Cari la vita è un dono di Dio, non la sprechiamo! Certo è vero che c'è dolore, ma c'è pure speranza. Dio non ha mai voluto il nostro danno, ma solo il nostro bene.

La realtà intorno a noi è l’espressione, e lo vediamo sotto i nostri occhi, di ciò che da noi stessi stiamo causando, eppure facendo finta di niente, pensiamo di migliorare. Follia. La storia è piena dei nostri fallimenti!

Andiamo al Signore, Lui “è amore”, saprà come dare valore alle cose che viviamo. Lui sa come dare speranza. Siamo stati tutti lontani da Dio, ma Dio ci vuole riavvicinare in Cristo Gesù.  Abbiamo tutti subito il castigo del peccato e per questo allontanati dalla Sua santità ma Dio non ci ha mai abbandonati né mai ha smesso di amarci.

Finché non comprenderemo il Suo amore e non lo metabolizzeremo nella nostra vita, non saremo capaci di vedere la bellezza della vita e del mondo che ci circonda. Al contrario tenderemo sempre a fuggire e a nasconderci dalle nostre colpe. L’amore di Dio ci aiuta a vedere e a sentire la benevolenza del nostro Padre celeste potenziando e amplificando le nostre potenzialità di essere creati ad immagine e somiglianza di Lui.

Quella ragazza nella sua solitudine non trova altra soluzione che nascondere il suo atto rifiutando la vita che è in lei. Non riesce a cogliere la bellezza di Dio in quello che la circonda, ma come tutti usa quello che c’è per consumarlo e poi gettarlo come inutile.

Lo Spirito di Dio ci aiuti a cogliere la bontà e la bellezza di Dio “infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue… ”  Romani 1:20

Solo quando comprendiamo il Suo amore ne comprendiamo anche la bellezza, estasiati come in un rapimento amoroso. Ascolta col cuore queste parole che leggi: “Qual è un melo tra gli alberi del bosco, tal è l'amico mio fra i giovani. Io desidero sedermi alla sua ombra, il suo frutto è dolce al mio palato. Egli mi ha condotta nella casa del convito, l'insegna che stende su di me è amore. Cantico dei Cantici 2:3,4

Non ci sono forse, in queste parole d’amore il contatto diretto con la profonda natura dell’altro? Non se ne coglie la straordinaria ed eccezionale unicità?

Che fare dunque? La mia risposta è semplice, anche se può apparire banale. Aiutare quella donna a cercare Dio, affinché scopra in Dio la vera vita, il vero rispetto di se stessi e l’amore di chi ci ripete: “io so i pensieri che medito per voi», dice il SIGNORE: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Voi m'invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi», dice il SIGNORE" Geremia 29:11-14

Che fare? A te la scelta!!!

Dio ti benedica

Il pastore Francesco Giuffrida

 
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